Di Emilio Graziuso, 11 luglio 2026 – Lo scorso anno, sempre nel mese di luglio, un lettore ci poneva la seguente domanda: è lecito il divieto di introdurre cibi e bevande in spiaggia?
Nel mese di giugno appena trascorso, lo stesso quesito, sebbene in forma e con parole diverse, è stato posto nuovamente alla nostra rubrica da tre lettori.
Tranquillizziamo chi segue l’ “Agorà”: non vi è alcuna norma che autorizza i gestori di stabilimenti balneari a vietare ai balneanti di portare generi alimentari recandosi al mare e consumare gli stessi – ovviamente nel rispetto dell’ambiente e degli altri – sotto l’ombrellone.
Se doveste, pertanto, imbattervi, all’ingresso del lido, in cartelli contenenti il divieto d’introdurre cibi e bevande, sappiate che non hanno alcun valore.
Nessun, infatti, può essere costretto ad usufruire del bar o del ristorante della spiaggia e, quindi, a sostenere delle spese “forzate”.
Le spiagge sono aree demaniali e sono, quindi, pubbliche, anche se affidate alla gestione dei privati.
A dette aree non possono essere applicate le norme concernenti le attività imprenditoriali di carattere completamente ed esclusivamente privato.
Appurato, quindi, che non vi può essere impedito di introdurre alimenti e bevande in spiaggia (ed avendo, così, risposto ai quesiti posti dai nostri lettori), sfatiamo un altro luogo comune: i gestori dello stabilimento non possono effettuare controlli nelle borse, borse frigo, buste e zaini dei balneanti per vedere se in esse vi sono generi alimentari.
Il consumatore può, quindi, opporsi non solo al divieto di introdurre generi alimentari ma anche ai controlli come quelli sopra illustrati.
E se il gestore dovesse appellarsi ad ordinanze comunali che, a suo dire, introducono tale divieto (ricordiamo che attraverso ordinanze comunali possono essere dettate indicazioni specifiche per la stagione balneare)?
Il consumatore non deve perdersi d’animo e deve chiedere l’esibizione delle ordinanze e una volta ricevute deve leggerle attentamente.
A quanto consta, infatti, sono veramente pochissimi i provvedimenti che prevedono divieti come quello in esame.
Quindi il gestore dello stabilimento se non vi sono ordinanze comunali non può limitare in alcun modo il consumo di alimenti e bevande introdotte dall’esterno dagli avventori?
No.
Egli, infatti, può prevedere divieti relativi, ad esempio, alle aree e modalità di consumo di alimenti e bevande.
È lecito, infatti, il divieto di consumare cibi e bevande portate da fuori stabilimento sui tavolini del bar e/o del ristorante del lido, oppure di disporre tavolate o di organizzare pic nic su tutte le aree o su parte di esse.

(immagine generata con AI)


