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“L’Agorà del Diritto” – una domanda, una risposta: “Diritti in tour” a Riccione e truffa delle case “fantasma” a Cesenatico. 

Fonte: https://www.gazzettadellemilia.it/cronaca/costume-e-societa/item/54388-%E2%80%9Cl%E2%80%99agor%C3%A0-del-diritto%E2%80%9D-%E2%80%93-una-domanda,-una-risposta-%E2%80%9Cdiritti-in-tour%E2%80%9D-a-riccione-e-truffa-delle-case-%E2%80%9Cfantasma%E2%80%9D-a-cesenatico

Di Emilio Graziuso 8 agosto 2026 – Oggi sono a Riccione, dove alle 12,30, sarò in diretta dalla Spiaggia del Cuore 110 (www.laspiaggiadelcuore.com), per parlare ai microfoni di Radio Vetrina (www.radiovetrina.it) con Riccardo Ronchietto (Editore Radio Vetrina) dei diritti dei consumatori, in generale, e dei turisti, in particolare.

Ironia della sorte, a poca distanza da Riccione, circa 38 km, si trova Cesenatico, dove, nei giorni scorsi, si è perpetuata una truffa ai danni di moltissime famiglie.  

Ricordate quando, nella nostra “Agorà”, abbiamo parlato di case vacanze “fantasma” venduti da truffatori senza scrupoli?

Ebbene, questa volta le strutture “fantasma” erano, stando ai messaggi pubblicitari dei malfattori, a Cesenatico.

Giunti sul posto e recatisi all’indirizzo contenuto nell’annuncio, però, gli ignari turisti si trovavano dinnanzi ad una compagnia di assicurazioni e non alla casa vacanza, presso la quale avrebbero dovuto trascorrere le proprie vacanze.

Gli immobili pubblicizzati, quindi, erano strutture esistenti, peccato, però, non fossero adibiti a casa vacanza.

È, infatti, accaduto che dei truffatori hanno proposto, in rete, soggiorni in residence ed alberghi inesistenti a Cesenatico ed a Milano Marittima a prezzi molto bassi.

La truffa, salvo per quanto riguarda il prezzo molto basso e fuori mercato, è stata nel complesso ben strutturata, a partire dall’ubicazione dei residence e degli appartamenti pubblicizzati corrispondente ad indirizzi reali.

È facile immaginare la problematica di gestione dei turisti, vittima della truffa, presenti a Cesenatico.

Un dato interessante appreso dalle colonne del “Il Fatto Quotidiano” (https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/03/truffa-residence-fantasma-cesenatico-notizie/8468162/ ) è che “sia la piattaforma di prenotazioni che l’amministrazione comunale stanno cercando di supportare le famiglie truffate: la prima cercando soluzioni alternative, la seconda creando un punto di accoglienza al Palazzo del turismo con aria condizionata, acqua fresca, divanetti e sedie”.

Tornando  alla truffa, i soggiorni venivano proposti a prezzi molto bassi le cui somme venivano fatte corrispondere su carte prepagate e conti privati, aggirando, così, le piattaforme sulle quali venivano pubblicati gli annunci.

Cosa succederà adesso?

I turisti hanno perso i propri soldi e la propria vacanza?

Il primo passo che i turisti devono compiere è sporgere denunzia dinnanzi alle autorità competenti e, subito dopo, attivare presso la propria Banca la procedure rimborso (chargeback).

Se la Banca provvede al rimborso, i turisti coinvolti nella vicenda possono tirare un sospiro di sollievo. Se, invece, tale ipotesi non si dovesse concretizzare, la soddisfazione dei diritti del turista è un terreno più accidentato.

Qualora i malfattori siano individuati e si apra un processo penale, cosa può fare il consumatore, essi hanno da perdere a livello patrimoniale?

Se la risposta a quest’ultima domanda è positiva, allora i malcapitati potranno valutare l’ipotesi di costituirsi parte civile e, quindi, chiedere il risarcimento del danno in sede penale.

Se, invece, la risposta è negativa, lo scenario cambia integralmente, ed il consumatore dovrà, se decide di costituirsi parte civile, assumersi il rischio che, anche in caso di riconoscimento del proprio diritto dinnanzi all’ Autorità Giudiziaria, il condannato non abbia le somme per corrispondere l’eventuale risarcimento.

Ed in questo caso, purtroppo, difficilmente potrà recuperare il maltolto.

(immagine generata con AI)

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