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La finestra sul diritto\ Dipendenza da social tra i più giovani: dati allarmanti, ecco il punto di ascolto

di Giovanni Di Rella*

L’utilizzo dei social network tra i più giovani mostra segnali sempre più evidenti di dipendenza psicologica. È quanto emerge dal primo monitoraggio nazionale realizzato dalla nostra Associazione nell’ambito del nostro progetto “Dipendenza da social? Combattiamola insieme!”, promosso questa primavera e che sta riscuotendo molti consensi.

Come già divulgato dai nostri canali e dal nostro sito internet, il Progetto prevede un numero telefonico al quale, nei giorni ed orari stabiliti, potranno essere segnalati campanelli di allarme di “dipendenza social” ed un il primo “Sportello di ascolto” in una farmacia di Lanciano.

Si tratta della prima iniziativa concreta e strutturata avviata in Italia all’indomani della recentissima decisione della Corte Superiore della California (Los Angeles), che ha condannato Meta e Google al risarcimento dei danni subiti da una giovane cittadina americana per aver sviluppato, durante l’adolescenza, la dipendenza dai social (Instagram e piattaforma You Tube) con gravi conseguenze psico-fisiche.

I primi risultati del monitoraggio del nostro Progetto delineano un quadro che può essere considerato preoccupante e che evidenzia comportamenti ormai entrati nella quotidianità di molti giovani.

Tra i dati più significativi emerge che il 41% degli intervistati controlla abitualmente lo smartphone anche quando non riceve notifiche, mentre il 59% dichiara di lasciarsi trascinare nello “scrolling infinito”, perdendo spesso la percezione del tempo.

Il 44% trascorre on line dalle quattro alle oltre dieci ore al giorno. Per il 33% dei ragazzi i social rappresentano l’ultima attività prima di addormentarsi e la prima al risveglio, mentre il 16% afferma di svegliarsi volontariamente durante la notte per controllare notifiche e aggiornamenti.

Anche l’impatto sul benessere emotivo appare significativo: il 64% dei giovani dichiara di provare disagio quando resta senza telefono; il 39% riferisce un senso di isolamento e il 25% manifesta ansia.

Inoltre, il 56% ammette di confrontarsi negativamente con le immagini e gli stili di vita mostrati sui social, arrivando a sentirsi inferiore rispetto agli altri.

I dati raccolti descrivono un fenomeno che non può più essere considerato marginale. L’automatismo con cui molti ragazzi controllano continuamente lo smartphone, nonchè la tendenza ad interrompere il sonno per verificare le notifiche, sono comportamenti che meritano attenzione da parte delle istituzioni, del mondo della scuola, delle famiglie e della comunità scientifica. È necessario promuovere una cultura dell’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali, senza demonizzarle ma prevenendone gli effetti più critici.

Parallelamente al monitoraggio statistico, l’Associazione registra un costante incremento delle richieste di aiuto attraverso il proprio Punto di Ascolto.

Le segnalazioni provengono prevalentemente da genitori che riferiscono episodi di isolamento sociale da parte dei propri figli, difficoltà relazionali, ansia e crescente disagio legato all’immagine corporea.

Per rispondere a questa domanda di supporto, l’Associazione sta lavorando alla realizzazione di una rete nazionale di psicologi specializzati, coordinata dalla dott.ssa Monica Nicolucci, prendendo come modello l’esperienza dello sportello sperimentale già avviato a Lanciano.

Nei prossimi mesi saranno realizzate nuove rilevazioni rivolte a differenti fasce della popolazione per comprendere meglio le diverse forme della dipendenza digitale e individuare strumenti giuridici, psicologici e sociali sempre più efficaci.

L’Associazione “Dalla Parte del Consumatore” intende annunciare che il progetto proseguirà con ulteriori monitoraggi statistici, iniziative di sensibilizzazione e attività di supporto, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di strategie di prevenzione e contrasto della dipendenza da social, fenomeno che coinvolge un numero crescente di adolescenti e giovani adulti in tutta Italia.

Un dato estremamente positivo è stato ed è il coinvolgimento nel progetto di giovanissimi attivisti che si sono appassionati alla battaglia che stiamo conducendo e che, forse perché vivono ogni giorno, direttamente o attraverso i propri coetanei, le problematiche che stiamo affrontando, si stanno impegnando nel rilevare i dati e nel fare opera di sensibilizzazione sul tema. Siamo a disposizione di Voi tutti.

Avvocato. Delegato di Bari dell’Associazione Nazionale “Dalla Parte del ConsumatoreSvolge la professione forense dal 2000 occupandosi  prevalentemente di diritto civile. Attivista e con consolidata esperienza associativa e professionale nella tutela dei lavoratori e dei consumatori. Relatore a convegni ed ospite qualificato in programmi televisivi di settore.    

Web: www.dallapartedelconsumatore.comw.a: https://whatsapp.com/channel/0029Vb7QBxp0VycGdJwP1I3V   facebook: https://www.facebook.com/dallapartedelconsumatore “

Fonte: https://italiafreepress.it/attualita/la-finestra-sul-diritto-dipendenza-da-social-tra-i-piu-giovani-dati-allarmanti-ecco-il-punto-di-ascolto/

L’immagine utilizzata è stata pubblicata da Italia Free Press con la pubblicazione dell’articolo (vd Fonte)

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