Come i lettori della nostra “Agorà” già sanno, l’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” è impegnata nel progetto “Dipendenza da social? Combattiamola insieme”. (allegato documento pdf del monitoraggio)
Di Emilio Graziuso, 18 luglio 2026 – Nell’ambito di esso, nel corso dell’ultima settimana, abbiamo condotto un monitoraggio nell’ambito di una popolazione giovanile compresa tra i 15 ed i 25 anni, al fine di realizzare una fotografia completa del fenomeno della dipendenza da social, i cui dati sono stati pubblicati ed analizzati dalla Gazzetta dell’Emilia nell’articolo dal titolo “Dipendenza da Social”, l’Associazione Nazionale “Dalla parte del Consumatore” presenta i risultati del primo monitoraggio nazionale” (https://www.gazzettadellemilia.it/cronaca/costume-e-societa/item/54179-%E2%80%9Cdipendenza-da-social%E2%80%9D,-l-associazione-nazionale-dalla-parte-del-consumatore-presenta-i-risultati-del-primo-monitoraggio-nazionale).
Oggi, però, voglio parlarvi del “dietro le quinte” del monitoraggio, di chi ha avuto l’idea e di come è stata realizzata, perché, a fronte dei dati preoccupanti emersi, ve ne uno che ci riempie di soddisfazione e ci sprona, come Associazione, a continuare sulla strada che abbiamo scelto con il manifesto programmatico “La Primavera del Consumatore”.
A differenza delle altre battaglie, targate “Dalla Parte del Consumatore”, che quotidianamente e costantemente conduciamo, quest’ultima sulla dipendenza da social ha registrato un ruolo attivo di un gruppo di giovanissimi volontari che hanno sposato la stessa, sentendola propria, ed hanno cominciato a “militare” nella nostra Associazione dando il proprio contributo in termini di entusiasmo, di idee e di azione.
Si sono avvicinati e sono diventati parte integrale e portante del nostro progetto, in quanto, da quanto ci hanno riferito sin dal primo approccio, pur avendo un approccio equilibrato ai social, subiscono, comunque, il fenomeno trovandosi, nella quotidianità, con coetanei, adulti ed alle volte anche i genitori stessi, rapiti dal mondo digitale.
Da qui, il loro impegno in questa battaglia.
Ed il primo monitoraggio nazionale è stato ideato e condotto da un gruppo di giovanissime attiviste volontarie, che hanno, quindi, raccolto e sviluppato i dati che sono emersi.
Abbiamo avuto, quindi, un riscontro concreto di quanto possa essere travolgente ed efficace l’entusiasmo e l’attivismo giovanile.
Le domande oggetto del sondaggio, la diffusione capillare del form, attraverso un “passa parola silenzioso” (sebbene sia un ossimoro rende perfettamente l’idea) tra i propri coetanei nelle varie regioni d’Italia, l’elaborazione grafica di quanto emerso, non sarebbe stata mai possibile senza di loro ed è, quindi, a loro che rivolgiamo il nostro ringraziamento ed è con loro non al nostro fianco ma al nostro interno – in quanto sono, ormai parte integrante ed attiva dell’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” – che continueremo il progetto “Dipendenza da social? Combattiamola insieme!”.


