“L’Agorà del Diritto” – una domanda, una risposta: attenzione a messaggi whatsapp con richieste di aiuto economico per il pagamento del dentista

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Di Emilio Graziuso 17 gennaio 2026 – “Sono dal dentista e mi servono urgentemente 500,00 euro, potresti prestarmeli? Te li restituisco questa sera”

“Scusa se ti disturbo ma avrei bisogno di un prestito urgente di 400,00 euro per pagare il dentista, la mia carta di credito non sta funzionando.  Potresti effettuare un bonifico istantaneo a questo codice IBAN *******? Entro domani mattina ti restituisco tutto”

Sono solo alcuni dei messaggi che alcuni lettori dell’ “Agorà del Diritto” hanno segnalato alla nostra rubrica di aver ricevuto. Molti di voi, probabilmente, penseranno che non c’è nulla di nuovo e si tratti del solito messaggio truffa al quale stare attenti.

Questa volta, però, la trappola sottesa al messaggio è più subdola e sofisticata di quelle che abbiamo esaminato in precedenza. Il messaggio, infatti, è inoltrato, tramite whatsapp dal numero di una persona che effettivamente il destinatario conosce e che ha il suo (“suo” riferito al destinatario) numero in rubrica.

La richiesta di prestito, però, non è mai partita dal “presunto” mittente, in quanto allo stesso è stato clonato l’account whatsapp e, di conseguenza, i numeri dallo stesso registrati in rubrica hanno ricevuto il messaggio truffaldino.

Da un articolo dal titolo “Clonato il numero di un amministratore di condominio, scatta la truffa: “Mi presti 450 euro?”, pubblicato, in data 11 gennaio 2026,  sulla testata “il Centro” (www.ilcentro.it) alla pagina di Chieti, ad esempio, si legge che 1.900 contatti telefonici presenti nella rubrica del cellulare di un amministratore di condominio hanno ricevuto il seguente messaggio: “Ciao. Mi presteresti 450 euro? Devo pagare urgentemente il dentista e la carta è vuota. Ti restituirò tutto stasera”.

Tale messaggio, però, non era mai partito dal presunto mittente che, a quanto si legge, in quel momento era impegnato in una riunione di condominio  (la segnalazione dell’invio del messaggio dal proprio account lo sfortunato amministratore l’ha ricevuta in tempo reale, in quanto pervenuta ad un condomino presente alla riunione).

È facile immaginare lo scompiglio che un messaggio del genere ha generato sia per chi lo ha ricevuto, pensando che gli fosse stato inviato da persona dallo stesso conosciuta, sia dall’effettivo titolare dell’account clonato, il quale, da quanto si apprende nell’articolo, è stato sommerso da telefonate e messaggi.

Cosa fare in questi casi?

Come abbiamo più volte detto per altre fattispecie di truffe on line, è sempre bene diffidare da messaggi (in qualunque forma pervengano quale, ad esempio, whatsapp, email, messenger)

Non farsi, quindi, prendere dall’emotività che la richiesta di aiuto di un amico, parente, conoscente genera e contattare direttamente lo stesso telefonicamente.

In ogni caso non corrispondere mai nessuna somma di denaro se non si ha la certezza che il richiedente ed il titolare del conto corrente o della carta sulla quale effettuare il versamento sia effettivamente la persona conosciuta.

Anche la persona alla quale è stato clonato l’account deve immediatamente denunziare alle autorità preposte la tentata truffa ricevuta, illustrandone tutti i dettagli.

Anche chi non è coinvolto direttamente, però, può fare qualcosa.

È importante divulgare il più possibile l’informazione che come “Agorà del Diritto” cerchiamo di fornire settimanalmente ai cittadini.

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(immagine generata con AI)