Di Emilio Graziuso 21 febbraio 2026 – I consumatori italiani stanno attraversando un periodo di profonda crisi economica.
Il potere di acquisto degli stessi, infatti, registra un crollo verticale che sembra ormai irreversibile.
Se, negli anni scorsi, si era registrato un calo della disponibilità economica delle famiglie e dei singoli cittadini per l’acquisto di beni voluttuari, di recente la situazione è sensibilmente cambiata, peraltro, in modo estremamente preoccupante.
A registrare, settimanalmente, una costante crescita sono attualmente beni dei quali i consumatori non possono fare a meno.
Basti pensare al costo dei generi alimentari, quali, ad esempio, pane, pasta, frutta, verdura, che stanno diventando un vero e proprio lusso per i cittadini, i quali si aggirano increduli leggendo i prezzi sugli gli scaffali dei supermercati e giungono alla cassa con carrelli della spesa di settimana in settimana sempre più vuoti.
Il reddito reale dei consumatori italiani è, quindi, eroso quotidianamente dall’aumento esagerato dei costi dei beni essenziali.
Inoltre, vi è anche un’altra voce di spesa che incide negativamente sul portafoglio delle famiglie italiane: i costi di luce e gas.
Anche essi, ormai, così come i generi alimentari, stanno divenendo un lusso che non tutti si possono permettere o, quanto meno, non se lo possono permettere come in passato dovendo spostare su tale voce di spesa risorse che, in precedenza, erano poste su altre componenti del bilancio familiare.
È, quindi, chiaro che i cittadini attendevano con grande speranza, stante gli annunci dell’esecutivo dei mesi scorsi, il c.d. decreto energia emanato dal governo nei giorni scorsi.
Speranze che, purtroppo, sono state disattese.
Con il decreto legge in esame sono state previste sostanzialmente due misure di aiuto:
1)un contributo straordinario di € 115,00 all’anno SOLO per chi già beneficia del bonus sociale elettrico;
2)uno sconto di € 200,00 all’anno SOLO per chi ha una dichiarazione ISEE al di sotto di € 9.726,00 o di € 20.000,00 se si tratta di famiglie con almeno 4 figli.
Vi è poi una terza forma di aiuto, prevista dal c.d. decreto energia 2026, la quale, però, è facoltativa ed a discrezione dei venditori di energia, ai quali, qualora applicata l’ARERA rilascerà un’attestazione ufficiale utilizzabile anche ai fini della pubblicità commerciale.
Rispetto agli aiuti concessi nell’anno 2025 si registra un notevole passo indietro.
Lo scorso anno, infatti, per gli utenti con ISEE sino ad € 25.000,00, era previsto un contributo straordinario annuo di € 200,00.
Quest’anno, invece, con la diminuzione del tetto ISEE sceso da € 25.000,00 ad € 9.726,00, la platea dei possibili beneficiari degli aiuti si è sensibilmente ridotta.
E per i consumatori non “vulnerabili” che tipo di aiuto è previsto nel tanto atteso decreto energia?
Purtroppo nessuno.
Chi non rientra nei parametri di “vulnerabilità” sopra citati non ha diritto ad alcun beneficio per il consumo di energia elettrica.
Ancora una volta, chi ci governa ha perso l’occasione per venire incontro alle esigenze reali dei cittadini.
Dietro frasi che spesso sentiamo, quali, ad esempio, “crollo del potere di acquisto delle famiglie”, “i cittadini non riescono ad arrivare alla fine del mese”, “il carrello della spesa è sempre più vuoto”, ci sono drammi di intere famiglie o di singoli cittadini che lentamente ma inesorabilmente stanno scivolando nel sovraindebitamento e, purtroppo, spesso nella povertà.
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