“L’Agorà del Diritto” – una domanda, una risposta: campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono “selvaggio” dei rifiuti 

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Di Emilio Graziuso, 7 marzo 2026 – Sempre più spesso capita di imbattersi in manifesti delle amministrazioni comunali con i quali è evidenziato che l’abbandono dei rifiuti è un reato, i danni che esso provoca all’ambiente, alla salute ed al decoro urbano.

Anche a me, di recente, è capitato di vedere tali manifesti.

Il primo pensiero è stato, indubbiamente, quello che se un Comune arriva a lanciare una campagna di sensibilizzazione sul tema con manifesti di notevoli dimensioni e, con conseguente, esborso economico, vuol dire che la problematica è particolarmente viva ed è considerata una vera e propria emergenza da parte dell’ente.

Dopo, però, aver svolto tale riflessione, si è affacciata alla mia mente una domanda: se un Comune prende atto di tale fenomeno – che, in alcuni casi, diviene emergenza – però, non interviene o non interviene rapidamente, in zone, urbane e non, della città, dove è nota la presenza di rifiuti abbandonati da persone non dotate di senso civico e rispetto del bene comune, incorre in qualche forma di responsabilità?

Ho, quindi, effettuato una ricerca ed ho riscontrato che, proprio qualche mese fa, la Corte di Cassazione è intervenuta sull’argomento stabilendo che in caso di rifiuti abbandonati che non vengono rimossi con estrema sollecitudine i sindaci possono essere convenuti in giudizio e rispondere, quanto meno per colpa, dei reati ambientali riscontrati.

Secondo la Suprema Corte, infatti, sez. III, sentenza n.24718/2025 «la gestione dei rifiuti costituisce per i Comuni una assoluta priorità, in quanto incide su interessi di rango costituzionale, come la salute dei cittadini e la protezione delle risorse naturali, sicché non ha rilievo giuridico la insufficienza delle risorse, dovendo le stesse essere destinate in via prioritaria al soddisfacimento delle anzidette esigenze, rispetto ad altre».

Di conseguenza, secondo la Corte di Cassazione, in virtù dell’art. 40 del codice penale, non impedire un evento (che si ha l’obbligo giuridico e specifico di impedire) equivale a cagionarlo.

Il sindaco, quindi, così come i dirigenti e funzionari di settore, potrebbero essere chiamati in un processo ed essere condannati per aver consentito, attraverso la non rimozione dei rifiuti abbandonati e la mancata adozione di misure volte a non far verificare tale fenomeno, contribuito in modo determinante all’illecito ambientale.

Il Comune, infatti, quale ente responsabile sul territorio, ha l’obbligo inderogabile di rimuovere dalle  aree comunali, quali, ad esempio, strade e spiagge, i rifiuti abbandonati illegalmente, rischiando, altrimenti, i propri rappresentanti di dover rispondere per illecito ambientale.

Abbandono dei rifiuti da parte di cittadini, che non si possono considerare tali, non avendo a cuore la salute, l’ambiente ed i beni comuni, e mancata rimozione da parte del Comune, sono, quindi, due facce della stessa medaglia, una medaglia non certo edificante per entrambi e per la quale potrebbero essere chiamati a rispondere giudizialmente.

Ma oggi, come “Agorà” vogliamo rivolgere un appello ai cittadini virtuosi: segnalate e vigilate!

Segnalare, attraverso pec  al Comune ed all’Ufficio Ambiente, alla Polizia Municipale ed all’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale)  la presenza di rifiuti abbandonati è un contributo importante di cittadinanza attiva, così, come vigilare se l’ente provveda o meno alla rimozione dei detti rifiuti è un atto concreto di educazione civica.

Cosa succede se il Comune non rimuove i rifiuti?

Si potrebbe configurare una omissione di atti d’ufficio e una mancata gestione del servizio di igiene urbana con possibile accertamento della responsabilità del sindaco e diritto dei cittadini ad agire giudizialmente, nei confronti del Comune, per risarcimento del danno.

Fonte: https://www.gazzettadellemilia.it/economia/item/52725-%E2%80%9Cl%E2%80%99agor%C3%A0-del-diritto%E2%80%9D-%E2%80%93-una-domanda,-una-risposta-campagna-di-sensibilizzazione-contro-l%E2%80%99abbandono-%E2%80%9Cselvaggio%E2%80%9D-dei-rifiuti