“L’Agorà del Diritto” – una domanda, una risposta: Un nuovo caso di phishing: sextortion e falsi ShinyHunters

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Fonte: https://www.gazzettadellemilia.it/cronaca/costume-e-societa/item/54337-%E2%80%9Cl%E2%80%99agor%C3%A0-del-diritto%E2%80%9D-%E2%80%93-una-domanda,-una-risposta-un-nuovo-caso-di-phishing-sextortion-e-falsi-shinyhunters

Di Emilio Graziuso, 1 agosto 2026 – Cari lettori dell’ “Agorà del Diritto” c’è una nuova truffa di tipo sextortion alla quale prestare attenzione.

Il segnale d’allarme è lanciato dal Cert – Agid, il Centro di assistenza per l’Italia Digitale (cert-agid.gov.it).

Ma in cosa consiste questa nuova truffa?

Il tentativo avviene via mail, essa, quindi, rientra nei casi di phishing che abbiamo più volte esaminato.

Vi è, quindi, un invio massivo di email da soggetti che si spacciano per il noto gruppo di pirati informatici – gruppo che ha hackerato sistemi informatici particolarmente sofisticati e blindati, entrando, così, in possesso di migliaia di dati –  ma che in realtà con questi ultimi non hanno nulla a che fare.

Facendo leva sul timore che, nell’ambito informatico, incutono gli ShinyHunters i malfattori affermano nel testo delle email:

a) di essere entrati, attraverso un virus, nei dispositivi del destinatario della mail ed avere avuto, così accesso ai suoi dati, alla telecamera ed al microfono;

b) di aver scoperto che il destinatario della mail visita siti per adulti ed accede a video dai contenuti espliciti.

Ed ecco, quindi, che arriva la minaccia: o il destinatario della mail corrisponde la somma di 2.000 dollari in bit coin o i dati compromettenti verranno divulgati.

Una versione alternativa della stessa email è quella con la quale viene richiesto il pagamento per disinstallare dai dispositivi del destinatario il virus che è stato inserito ed in questo modo non avere più alcun accesso ad essi.

Come difendersi, quindi, da questa nuova truffa?

Come in tutti gli altri casi di phishing dei quali ci siamo occupati nella nostra “Agorà” la regola da seguire è quella di non interagire in nessun modo con il mittente e, quindi, come ha suggerito la Cert – Agid  “ignorare o eliminare” l’email ricevuta.

(immagine generata con AI)