Di Emilio Graziuso, 13 giugno 2026 – Già in passato nella nostra “Agorà” ci siamo occupati delle perplessità sollevate su più fronti in merito alla non nocività per la salute dei prodotti del tabacco senza combustione.
Oggi, pertanto, non possiamo non dare notizia ai nostri lettori di un provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato emesso nei giorni scorsi con il quale l’Antitrust – a seguito di una complessa istruttoria avviata su segnalazione del Ministero della Salute – ha irrogato una sanzione di sette milioni di euro a Philip Morris Italia s.r.l. per pratiche commerciali scorrette (https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2026/6/PS12940- ).
Secondo l’Autorità Garante i claim pubblicitari utilizzati per promuovere i prodotti del tabacco senza combustione inducono i consumatori, anche i minori, a ritenere che essi non provochino effetti nocivi per la salute o abbiano un impatto nocivo minore rispetto ad altri, quali, ad esempio, le sigarette tradizionali.
“Senza fumo”, “prodotti senza fumo”, “costruire/progettare/accelerare un futuro senza fumo”, sono alcuni dei claim utilizzati da Philip Morris Italia s.r.l. nell’ambito di una strategia di marketing adottata per promuovere la vendita dei prodotti di tabacco senza combustione, dalla stessa commercializzati.
Tali messaggi pubblicitari secondo l’Antitrust inducono i consumatori, anche minori, a ritenere erroneamente che si tratti di prodotti privi di effetti nocivi per la salute o, se non altro, meno nocivi rispetto alla sigarette tradizionali.
Nell’ambito dell’istruttoria svolta dall’Autorità Garante che, come si è detto, è stata molto complessa, è emerso che la minore o, addirittura, la non nocività dei prodotti con tabacco senza combustione non risulta dimostrata sulla base dello stato attuale delle ricerche e conoscenze scientifiche e cliniche, e, comunque, data anche la presenza di nicotina.
Cosa succede adesso?
Oltre alla sanzione irrogata, sulla base del provvedimento della Antitrust, Philip Morris Italia s.r.l. dovrà comunicare, entro sessanta giorni dalla notifica del provvedimento, le iniziative intraprese per far cessare la pratica ritenuta scorretta.
Ma all’orizzonte si profila già una battaglia legale senza esclusione di colpi.
La posta in gioco, d’altronde, è molto alta non solo per l’importo della sanzione comminata dall’Autorità Garante ma per gli interessi coinvolti.
Da un lato, infatti, troviamo gli interessi economici, dall’altro, la tutela della salute.
Da quanto si apprende da un articolo apparso su www.open.online in data 10 giugno 2026 (https://www.open.online/2026/06/10/antitrust-multa-philip-morris-italia-pubblicita-ingannevole/), la Philip Morris Italia s.r.l. ha dichiarato che la decisione della Autorità Garante è “errata e viziata sotto diversi profili, e intende tutelare la propria posizione in tutte le sedi competenti” (https://www.open.online/2026/06/10/antitrust-multa-philip-morris-italia-pubblicita-ingannevole/).
Sempre secondo Philip Morris Italia la stessa avrebbe sempre garantito “informazioni chiare sui rischi, sulla presenza di nicotina e sul divieto di vendita ed utilizzo per i minori” ed ancora “le espressioni contestate dall’Autorità sono accurate e pienamente conformi alla normativa italiana e alla Direttiva Europea di settore, che utilizza l’espressione “smokeless” (letteralmente “senza fumo”) per definire quei prodotti del tabacco che non comportano un processo di combustione, dei quali l’Italia rappresenta il primo produttore ed esportatore a livello mondiale” (https://www.open.online/2026/06/10/antitrust-multa-philip-morris-italia-pubblicita-ingannevole/).
Infine, la società afferma che “relativamente al profilo di nocività dei prodotti senza combustione rispetto alle sigarette tradizioni Philip Morris Italia ha fornito all’Autorità in fase istruttoria decine di autorevoli studi (…) tra questi, le recenti conclusioni della Food and Drug Administration statunitense, che lo scorso aprile, rinnovando l’autorizzazione alla commercializzazione di IQOS come prodotto del tabacco a rischio modificato, ha ribadito che: “Il sistema IQOS scalda e non brucia il tabacco. Questo riduce significativamente la produzione di sostanze dannose e potenzialmente dannose”(https://www.open.online/2026/06/10/antitrust-multa-philip-morris-italia-pubblicita-ingannevole/).
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(immagine generata da AI)



