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 “L’Agorà del Diritto” – una domanda, una risposta: Vademecum per riconoscere i “fuffaguru” 

Di Emilio Graziuso 29 novembre 2025 – Quando abbiamo cominciato il viaggio dell’ “Agorà del Diritto” nel mondo dei “fuffaguru” non avremmo mai pensato che il tema potesse destare così tanto l’interesse dei lettori.

Commenti, segnalazioni, richieste di chiarimento e di approfondimento, infatti, si stanno susseguendo dopo ogni articolo che dedichiamo all’argomento.

Questa settimana, quindi, sperando di rendere un servizio utile ai lettori della nostra rubrica, abbiamo deciso di redigere un agile vademecum per individuare i “fuffaguru” ed evitare, così, di cadere nella loro trappola

VADEMECUM

PER RICONOSCERE I FUFFAGURU

1)Ostentazione del lusso.

I “fuffaguru” pubblicano post con foto o video nei quali ostentano una ricchezza a tratti pacchiana e,  comunque, sicuramente poco elegante.

Orologi di lusso, macchine di lusso, aperitivo a bordo piscina, bottiglie di champagne in bella vista, sfondi con ville hollywoodiane.

Immagini, video, sfondi super inflazionati nei social, che non hanno nulla di originale o caratterizzante ma rispondono ad uno stereotipo inflazionato e, quindi, scontato.

Nell’era dei social chiunque può noleggiare una autovettura di lusso o porsi davanti ad una villa di lusso  per scattare una foto o registrare un video e farle apparire come sue quando in realtà non lo sono.

Così come, chiunque, durante un viaggio può farsi una foto in giacca e cravatta dall’ultimo piano di un albergo che domina una città e magari nell’albergo non pernotta nemmeno ma lo spaccia come il  quartier generale dei propri affari.

2)linguaggio stereotipato

I “fuffaguru” adottano tutti lo stesso fraseggio stereotipato, a prescindere da ciò che vogliono “piazzare” allo sfortunato consumatore.

E, così, sia che vendano ricette miracolose per gli affari, per dimagrire, per aumentare la massa muscolare, per investire, per conquistare donne o uomini, per essere leader, per sviluppare carisma, adoperano sempre le stesse frasi, gli stessi termini, alle volte anche le stesse cadenze vocali, le stesse espressioni pseudo motivazionali.

Si pensi, ad esempio, a frasi quali: “metodo” (tutti i “fuffaguru” hanno inventato un “metodo” per ottenere qualcosa: denaro, donne, successo, potere, ecc.), “investire su se stessi” (ma abbiamo bisogno che altri ci esortino a credere e quindi puntare su noi stessi?), “ti aiutiamo a diventare la versione migliore di te stesso” (questa locuzione è divenuta un “classico” adoperata non solo dal “fuffaguru” di turo ma anche dalla vittima di quest’ultimo. Chi di noi non ha mai incontrato almeno una persona che gli ha detto che finalmente si sta “volendo bene” e che è impegnato a realizzare “la versione migliore di se stesso”?), “sei in una relazione tossica” (ebbene si, non esiste più l’incompatibilità, le relazioni burrascose, le storie che vanno male, in questi casi ci sono solo “relazioni tossiche” dalle quali, scopriamo nei social, si può uscire solo attraverso un “metodo”), “il tuo lui è un narcisista manipolatore” (e questo è un vero e proprio evergreen  dei “fuffaguru” che hanno inventato un “metodo” per uscire da relazioni “tossiche” causate dal “narcisista manipolatore”), “vuoi guadagnare senza alzarti dal divano della tua casa?” ed ancora “per diventare milionario in breve tempo non occorrono conoscenze (nel senso di “saperi”) o competenze particolari” (professionalità, studio, esperienza in un determinato settore sono messi al bando dal “metodo” per avere successo in poco tempo) e la lista potrebbe continuare.

3)LA promessA di risultati MIRABOLANTI.

Ma si può credere veramente che il denaro possa piovere dal cielo, anche molto copiosamente, se si segue un “metodo” che, ovviamente, è a pagamento?

 4)assenza di prove concrete dei risultati promessi.

Un aspetto al quale prestare molta attenzione per individuare possibili “fuffaguru” è l’assenza di prove concrete dei risultati promessi.

Sia che il “fuffaguru” operi on line o in riunioni dal vivo, non mancheranno mai i riferimenti da parte di quest’ultimo di persone che, grazie al suo “metodo” hanno “svoltato a livello finanziario, professionale, fisico o sentimentale.

E così, ad una persona che, dopo aver decantato le lodi di una società che, sventolando una finalità ecologica della quale avrebbe beneficiato il mondo intero, invitava il proprio interlocutore ad investire la somma che lo stesso riteneva più opportuna, in “titoli” (non si comprende che titoli e da dove si può riscontrare l’andamento degli stessi ecc.) è stata posta la domanda: ma tu conosci personalmente qualcuno che ha investito e mentre guadagnava ha disinvestito ed è ritornato in possesso delle somme investite?

Anche qui la risposta è stata una frase alquanto abusata in questo mondo nel quale ci siamo imbattuti: certo c’è un dottore/avvocato/un ragazzo ecc. che non solo ha ricevuto in dietro i soldi investiti ma la somma originaria si è addirittura triplicata ed oggi quel signore vive di rendita.

In un’altra occasione la risposta ha registrato una variante nell’ultima parte (e si perché, cari lettori, anche il seguace del “fuffaguru” adora lo stesso linguaggio, le stesse frasi ed il modo di parlare e gesticolare del suo “maestro” dal quale ha mutuato un linguaggio con delle locuzioni standardizzate da ripetere in ogni occasione) dove chi voleva disinvestire ci ha ripensato – dopo aver analizzato l’andamento del titolo sempre, ovviamente, in crescita costante, veloce e mirabolante – conservando l’investimento ed, ovviamente, averlo fatto fare anche a moglie, figli, genitori e molti parenti.

Alla precisa domanda se il proponente conoscesse di persona questi “fortunati” che, a quanto pare,  sono candidati ad entrare nella topo ten dei più giovani e veloci nuovi milionari, i quali dal niente hanno costruito una fortuna, la risposta è stata no ma che una volta li aveva visti durante una convetion o ancora (altra variante ricorrente) che il “guru” era stato insieme la sera prima a cena e che aveva raccontato ai nuovi adepti che il patrimonio di queste persone era in continua crescita e che si erano licenziati dal lavoro in quanto del tutto inutile alla luce dei guadagni ottenuti tramite il “metodo”.

5)presenza di recensioni e/o testimonianze pubblicate esclusivamente sui profili social dei sedicenti “guru”.

Esse, infatti, non costituiscono prove concrete in quanto possono essere state appositamente “commissionate” dal “fuffaguru”.

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Fonte: www.gazzettadellemilia.it

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